Santa Lucia, dolce come un Recioto
E a Santa Lucia torno anche io bambino.
È una delle festività che preferisco, perché è un momento magico e semplice. A Natale ci si aspetta un regalo importante, mentre a Santa Lucia tutto è più semplice: se sei stato buono ti arriveranno dei dolci e qualche gioco in legno, fatto a mano (ovviamente questo succedeva ai miei tempi). Ora che non sono più bambino riesco comunque a rivivere questo momento speciale grazie ai miei nipoti. La giornata è divertente, perché il pomeriggio si preparano insieme i biscotti di Santa Lucia, che sono dei semplici frollini al burro con una spolverata di zucchero a velo. Le forme sono diverse: angeli, cuori, stelle. Adoro sentire le risate dei miei nipoti mentre si sporcano con gli ingredienti, ma la cosa che amo di più è il profumo che esce dal forno durante la cottura. Pronti i biscotti, bisogna solo aspettare la sera, per metterli a tavola, con un bicchiere di latte e una carota. Durante la notte passerà Santa Lucia con il suo asinello, troverà ristoro e lascerà i suoi doni. Io mi diverto sempre a lasciare delle orme di farina sul pavimento per rendere più vero il passaggio. 
Il mio vero regalo è vedere i volti dei miei nipoti quando, con stupore, scoprono le orme, le briciole dei biscotti sulla tavola e la carota morsicata sul pavimento… e poi finalmente scoprono i dolci.
Santa Lucia si festeggia solo in alcune province d’Italia e soprattutto in Sicilia, dove nacque. In Svezia ha un significato tutto particolare perché è il giorno della luce. A Verona la leggenda narra che per un’epidemia di “male agli occhi” che colpì principalmente i bambini, i veronesi invocarono la grazia a Santa Lucia. Un pellegrinaggio a piedi scalzi e senza mantello verso la chiesa di S. Agnese (oggi sede del Comune di Verona, Palazzo Barbieri), dedicata anche alla martire, avrebbe alleviato questa pena. Visto il freddo e le cattive condizioni, i bambini non furono molto favorevoli al pellegrinaggio e lo stratagemma per invogliarli fu proprio promettergli che, al loro ritorno a casa, la Santa avrebbe fatto trovare dolciumi e doni.  

Consiglio a tutti i “grandi” di festeggiare questo giorno, il 13 dicembre, per portare un momento di gioia da dedicare soprattutto ai bambini. Il giorno dopo è bello condividere i biscotti, magari fatti con loro. Io li accompagno ad un buon vino dolce… so sempre trovare la scusa per degustare il Recioto della Valpolicella Valle Lena.

Scritto da Giambattista Ugolini

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