Cremosità dei tortelli del Groto e freschezza del Valpolicella Superiore San Michele
Conosco un posto in Valpolicella dove ti senti coccolato così tanto da non poterne più fare a meno. Le coccole però sono quelle più golose.
Al Groto de Corgnan di Sant’Ambrogio di Valpolicella si mangia bene, benissimo. Il posto è piccolo, accogliente, con un calore unico che Judy, chef australiana che ha scelto di vivere a Verona e realizzare qui il suo sogno enogastronomico, sa trasmettere energicamente, insieme all’entusiasmo e alla passione per la Valpolicella.
Judy porta avanti un’eredità importante, quella di chi il Groto l’ha fondato tanti anni fa, ricevendo nel tempo consensi internazionali e di alto livello e creando un posto che raccogliesse l’amore per la Valpolicella ma anche l’innamoramento per il Piemonte. La carta dei vini te lo racconta. Era il 1980 Giorgio Soave, dopo 20 anni di lavoro nel campo della ristorazione, realizza finalmente il suo sogno di aprire un suo Ristorante con la moglie Assunta. Decide di chiamare il Ristorante “Groto de Corgnan”, prendendo ispirazione dal piccolo torrente che scorreva un tempo al di sotto del Ristorante (Groto) e dal nome della via dove sorge tutt’ora (Via Corgnan).
Judy e il ripieno di zucca
Giorgio ha sempre cucinato piatti tradizionali della Valpolicella utilizzando ingredienti freschi e di primissima qualità provenienti dal suo orto di Molina o da piccoli fornitori della Valpolicella e della vicina Lessinia. Quando Judy nel 2016 ha abbracciato questo progetto, stando accanto a Giorgio Soave tutto il tempo possibile per imparare, ha voluto portare avanti quello stile e quell’atmosfera unici, che chi ha frequentato il Groto nel passato ora ritrova con nuova energia.
I tortelli di zucca
Siamo andati a chiederle un piatto che si abbinasse bene con il nostro Valpolicella Classico Superiore San Michele 2015 e Judy ha preparato al momento i famosi tortelli di zucca, con burro nocciolato, parmigiano e chicchi di melagrana. In stagione li serve anche con una spolverata di tartufo bianco.
La dolcezza equilibrata della zucca insieme alla cremosità del burro, che ricorda appunto quello della nocciola, e alla sapidità del formaggio, trovano con la pasta all’uovo di Judy la perfetta congiunzione con le delicate note speziate dolci del nostro San Michele che ti riporta al cacao, alla noce moscata e alla vaniglia. L’acidità della melagrana si interseca con quella del vino e la delicatezza dei sapori del piatto trovano simmetria nella delicatezza della frutta rossa del Valpolicella. Abbinamento intrigante, dove la morbidezza e l’eleganza del vino sono accolti dal calore, dalla cura e dall’amore per i dettagli di questo posto.
Judy serve il San Michele 2015
Scritto da Giambattista Ugolini

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